E' atavico ed indissolubile il rapporto tra Napoli ed il mare. Secondo la leggenda, infatti, la città è stata fondata là dove le acque del mare portarono il corpo senza vita della sirena Partenope, gettatasi da una rupe per non essere riuscita a sedurre Ulisse. Sinuosamente adagiata sul golfo omonimo e sorvegliata dal Vesuvio e dall'imponente mole di Castel dell'Ovo, Napoli è una realtà viva e dinamica, ricchissima di patrimoni artistici di elevato spessore (il centro storico della città è tutelato dall'UNESCO sin dal 1995), con una marcata tradizione culinaria che profuma di mare (la frittura di paranza, la pizza con le acciughe, gli spaghetti con le vongole), folklore, musica melodica, artigianato e quell'estro tipicamente partenopeo.
Ma all'ombra del Vesuvio altre città del Golfo di Napoli hanno trovato, in passato, vita e morte:
- Pompei, Ercolano e Stabia, ridenti luoghi di villeggiatura della nobiltà romana, completamente distrutte da una pioggia infuocata di ceneri e lapilli nel 79 d.C.. Tuttavia, l'eruzione del Vesuvio ha donato a queste città una sorta di vita eterna, contribuendo a far conoscere all'uomo moderno l'elevato grado di civiltà raggiunto dalla popolazione romana nel I secolo d.C..
- Torre del Greco, famosa in tutto il mondo per i suoi gioielli di artigianato, i cammei di corallo e madreperla;
- Torre Annunziata, con i suoi splendidi panorami e gli interessanti reperti archeologici di epoca romana;
- Castellammare di Stabia, con i suoi rinomati impianti termali, l'attivo porto e l'antica tradizione cantieristica;
- Portici, con la Reggia Borbonica e molte delle ville settecentesche, facenti parte del c.d. "Miglio d'Oro".
- Pozzuoli, con il bel lungomare, il suggestivo spettacolo naturale della solfatara, il rione Terra, i resti archeologici sottomarini e quelli terrestri, in cui sono ben visibili i segni del bradisismo.